Donata Petrelli

Data Scientist in Tacchi Alti

Donata Petrelli

Data Scientist in Tacchi Alti

Statistical and financial index

Indice statistico, strumento strategico per le nostre analisi

Come estrapolare moltissime informazioni da un solo dato

Reading Time: 4 minutes

“Mamma guarda che bel cappello!” così, da bambina, mi rivolgevo a mia madre quando vedevo qualcosa di bello mentre lo indicavo con il dito. “Non si fa, non si indica. Non è educato” mi rispondeva.

… ma come facevo a mostrarle quello che secondo me era il più bel cappello di tutta la spiaggia se non avessi usato il dito indice per indicarlo? Avrei dovuto descriverlo a parole…

Sì, sicuramente sarebbe stato educato, come diceva lei. Ma nel frattempo la ragazza che lo indossava sarebbe andata via. E mia madre avrebbe perso l’occasione di vedere il cappello che avrei voluto comprasse anche a me 😊

Come descrivere sinteticamente un quadro complesso?

Da piccoli indicare un oggetto, un giocattolo, un personaggio, … con il dito indice della mano era il modo più spontaneo per mostrarlo a qualcuno. Probabilmente il nome di questo dito nasce proprio da questo suo originario utilizzo.

Era il nostro modo di comunicare, veloce ed efficace.

Evitare di farlo significava descriverlo dettagliatamente a parole. Questo da un lato ci avrebbe fatto sprecare parecchio tempo, dall’altro non avrebbe comunque reso bene l’idea nella sua completezza come invece osservare direttamente l’immagine.

Anche da adulti capita molto spesso di dover descrive situazioni, eventi o più in generale fenomeni, che in realtà sono molto complessi. Perché presentano molte sfaccettature. O perché sono il risultato di tanti diversi fattori. O perché si tratta dell’evoluzione di un fenomeno che in origine si presentava diversamente.

Insomma la realtà è spesso complicata per poter essere descritta e compresa in modo immediato con una semplice immagine o testo.

Fortunatamente, in campo scientifico, esistono degli strumenti per aiutarci a risolvere questo problema. Sono gli indici o indicatori.

E come ci riescono? Lo fanno esprimendo un numero.

Sì, avete capito bene!

Un indice è semplicemente un numero, a volte può essere espresso con il simbolo di percentuale (%), che racchiude, il risultato di tante informazioni in un solo dato.

Un indice vale più di mille parole

Molto probabilmente non sarete nuovi a questo concetto. È talmente diffuso e inserito nel linguaggio quotidiano che spesso lo utilizziamo anche senza rendercene conto.

Ad esempio sentiamo spesso parlare di indice di gradimento, indice degli ascolti, del tasso di umidità, di indice si smog nelle città. Questi sono solo alcuni esempi di indici che utilizziamo comunemente.

Grazie agli indici, in moltissimi settori possiamo analizzare e valutare un singolo fenomeno in modo assoluto, senza dover tener conto dei valori specifici, e capire a grandi linee la sua dimensione.

Prendiamo ad esempio lo share televisivo. Indica sinteticamente quanti spettatori guardano un determinato programma. Lo fa tendo conto del totale degli spettatori che in quella fascia oraria stanno guardando la TV.

E come lo fa? Dividendo il numero di spettatori di un programma per il numero totale di spettatori che stanno guardando la televisione in quel momento. Il risultato alla fine è moltiplicato per 100.

Semplice, dunque. Un indice è un rapporto. Una divisione matematica tra due grandezze dello stesso ambito, in gergo matematico si dicono grandezze omogenee.

Nel nostro esempio, le grandezze divise sono gli spettatori:

Shere = Spettatori che guardano un preciso programma diviso gli spettatori totali che hanno acceso la TV

Gli indici nei mercati finanziari

Moltissimi campi utilizzano gli indici. Non solo quello scientifico ma anche quello economico, finanziario, sociale, politico … Lo fanno per esprimere un aspetto di una certa situazione reale, spesso troppo sfaccettata e complessa.

In qualità di Quant, nel mio lavoro ho a che fare con molti indici. Una particolare categoria sono gli indici finanziari. Hanno il compito di rappresentare un intero settore, come ad esempio una specifica borsa o un determinato stato del mondo, sintetizzandolo con un solo valore. Questo valore deve esprimere in modo immediato la loro situazione nel momento presente. Inoltre permettono di capire la variazione con quella passata.

La logica della costruzione di un indice finanziario è quella di prendere quelle che sono grandezze significative per un determinato settore che si vuole studiare. Quindi trovare un modo di metterle insieme seguendo dei criteri logici e di importanza, come per esempio farcendone anche una semplice media (anche se in realtà la cosa è più complessa).

Un esempio pratico è il DAX (Deutscher Aktien Index), il principale indice azionario della Borsa tedesca. Si compone di 40 titoli tedeschi quotati sulla Borsa di Francoforte (Frankfurt Stock Exchange) selezionati per maggiore capitalizzazione e liquidità. I titoli possono appartenere sia a settori tradizionali che tecnologi.

Per questo il valore del DAX40 fornisce una fotografia dell’andamento dell’economia tedesca.

I benefici degli indici

I maggiori benefici che si ottengono dagli indici sono:

– permettono il confronto con altri indici che rappresentano realtà differenti (per settore merceologico o geografico ad esempio)

– aiutano a valutare l’evoluzione di un fenomeno nel tempo.

– consentono di fare delle stime sull’andamento del fenomeno che rappresentano.

Quello che è importante capire è che sono degli indicatori strategici per le nostre analisi in qualsiasi ambito lavoriamo

Ma come capire qual è quello giusto per le nostre valutazioni?

Può capitare che in realtà non ci sia esattamente un indice “preconfezionato” che possa tradurre e sintetizzare quello che è il nostro obiettivo di analisi. Per questo avremmo bisogno di un indice personalizzato, in grado cioè di soddisfare le nostre necessità.

Non ci crederete ma è possibile realizzarlo. Sì, avete capito bene. È possibile realizzare un nostro indice personale, scegliendo le informazioni da lavorare per ottenere il risultato che si desidera.

Il procedimento tuttavia è abbastanza lungo. Spiegarlo richiederebbe più pagine e tempo per la lettura che un articolo del blog non riesce a soddisfare. Però, se vi fa piacere, posso dirvi che in un mio libro, Value Investing con Excel, c’è una intera parte dedicata proprio all’importanza degli indici e alle tecniche di realizzazione.

Libro-Value-Investing-con-Excel-di-Fabrizio-Cesarini-e-Donata-Petrelli-Apogeo-Editore

Nel caso siete curiosi e vi fa piacere approfondire l’argomento basta un click sul bottone in basso e …

… ricorda, se vuoi, puoi costruire anche tu il tuo indice personalizzato!


Post published on 08/07/2025 by Donata Petrelli on site https://www.donatapetrelli.com

Title Image credits and copyrights by Ilya Mazurkevich on StockSnap

Indice statistico, strumento strategico per le nostre analisi

Read more interesting posts

Torna su
Donata Petrelli